Ultime novità normative sul contratto a termine
Nel mondo del lavoro si ricorre sempre di più ad accordi contrattuali a tempo determinato, soprattutto per sostituire lavoratori esempio causa congedo maternità.
La Cassazione si è pronunciata recentemente a riguardo con 2 recenti sentenze la n° 1576 e la n°1577 del 2010 dopo solo 6 mesi di distanza dalla sentenza n° 214 del 2009 della Corte Costituzionale ribadendo e definendo in maniera dettagliata alcuni principi dichiarata nella pronuncia di quest'ultima.
Nella sentenza del 2009 la Corte ha stabilito che la stipulazione del contratto a termine per sostituzione di lavoratore per essere valida deve riportare in forma scritta il nome del collaboratore sostituito.
Nel periodo successivo la giurisprudenza non ha assunto un atteggiamento uniforme in merito conformandosi in alcuni casi alla sentenza della Corte ed in altri discostandosi ampiamente.
Con le pronuncie del 2010 la Cassazione offre un’ulteriore opzione interpretativa sullo stesso orientamento della Corte Costituzionale affermando che è necessario specificare, già nella lettera di assunzione, le ragioni (organizzative,produttive o sostitutive) legittimanti l’apposizione del termine. Inoltre la specificazione inerente la sostituzione in realtà complesse non deve apportare necessariamente l’indicazione del lavoratore sostituito ma è sufficiente indicare il luogo di lavoro, le mansioni,l’inquadramento etc., che consentono eventualmente la verifica giudiziale.



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